CASA SENZA PERISTILIO

Atrio (visione dall'alto) Un esempio è la Casa del Chirurgo di Pompei, del IV sec.a.C.; che deve il nome al rinvenimento di 40 strumenti chirurgici di bronzo e ferro. La porta d'ingresso della casa romana di regola non era situata immediatamente sulla strada, ma era un poco arretrata nel corridoio che dall'esterno conduceva all'atrio; il corridoio era così diviso in due parti: C. vestibulum= la parte del corridoio antistante la porta, che poteva presentarsi più stretto.

1. fauces= (letteralmente "stretta entrata") la parte del corridoio dopo la porta, che conduceva nell'atrio.

2. atrium= spazio rettangolare o quadrangolare, al centro della casa, con intorno una serie di ambienti, che si aprivano verso di esso. Il tipo più comune di atrio presentava al centro del tetto un'apertura rettangolare, detta compluvium (a'), attraverso cui entravano aria e luce; ad esso corrispondeva, nel pavimento, una vasca rettangolare, detta impluvium (a), che serviva per raccogliere l'acqua piovana, Interno che scendeva dal compluvium. I due termini derivano da pluvia= pioggia. Nei tempi più antichi l'atrio era la parte più importante della casa ed in esso si svolgeva tutta la vita della famiglia.
a'. compluvium= apertura al centro del tetto
a. impluvium= vasca nel pavimento dell'atrio Verso l'atrio si aprivano diversi ambienti:
e. cubiculum= stanza da letto (ubi cubabant, dove dormivano).
b. ala= incerto è l'uso delle alae, due stanze una di fronte all'altra che si aprivano in tutta la loro ampiezza sull'atrio; a volte erano ripostigli, guardaroba, dispense; in una di esse generalmente si conservavano le imagines maiorum, le immagini degli antenati.
d. taberna= bottega con ingresso sulla strada, che poteva essere isolata dall'atrio o mantenere la comunicazione con esso, se era gestita da servi o liberti del padrone di casa. Interno e decorazione

3. tablinum= stanza che si apriva in tutta la sua ampiezza sull'atrio, di fronte alla porta e verso l'hortus; le due aperture erano chiuse con tendaggi verso l'atrio, con porte di legno o tavolati verso l'hortus. Nell'età più antica il tablinum era la stanza del pater familias.
g. triclinium= stanza da pranzo con i tre letti tricliniari, dopo che i Romani appresero dai Greci l'abitudine di mangiare sdraiati. Anteriormente si mangiava nell'atrio, nel tablinum o nel cenaculum, un ambiente sopra il tablinum.
j. andron= corridoio di comunicazione fra l'atrio e l'hortus.

4. hortus= giardino chiuso da muri perimetrali, detto anche viridarium (da viridis= verde).